Di nuovo in viaggio

Quale regalo migliore per San Valentino se non un bel weekend in una capitale straniera?

San Valentino si può considerare, a ragione, una delle feste più inutili di tutto il calendario. Snobbata anche da molti innamorati di cui San Valentino è il patrono, è comunemente considerata solamente una festa a carattere consumistico e che causa spesso critiche.

Dal mio punto di vista ogni scusa è buona per organizzare una vacanza, ovviamente low cost visti i tempi di crisi per tutti o quasi.

Diverse agenzie offrono svariate opzioni di volo + hotel dove spesso, a far bene i conti, è l’alloggio la voce più costosa della spesa.

La soluzione ideale è quella di organizzare da sè questi pacchetti weekend: diverse compagnie low cost infatti hanno preparato dei voli scontati proprio per il weekend che parte giovedì 14 Febbraio.

Stando ai sondaggi una delle mete più gettonate risulta essere Praga, che continua ad essere una delle capitali dell’est con più fascino e dai prezzi più abbordabili.

Un altra capitale che rimane intramontabile per il weekend degli innamorati è Parigi, dove nonostante la crisi molti hotel segnalano il tutto esaurito.

In ascesa risultano anche le prenotazioni per Berlino, città che da qualche anno sta riscuotendo un successo superiore addirittura a quello di Londra per quanto riguarda il richiamo di turisti low cost.

Un ultima segnalazione va fatta per quanto riguarda le misure del bagaglio a mano, molte compagnie aeree low cost infatti stanno intensificando i controlli per quanto riguarda i bagagli da cabina ed è sempre meglio informarsi prima onde evitare aumenti di costo, arrabbiature inutili ma soprattutto iniziare quella che dovrebbe essere una vacanza rilassante con il piede sbagliato.

 

 

Ritorno in Costa Azzurra

Il mondo dei viaggi cambia con l’aumentare dell’emigrazione

Mi sto accorgendo di quanto l’Italia sia sempre più un paese per vecchi e sempre meno abitato da italiani anche quando devo rimanere in contatto con i miei amici. Quando ho lasciato lo stivale ormai cinque anni fa erano in pochi quelli entro la mia stretta cerchia di amici (non più di un centinaio) che decidevano di fare le valigie e andarsene.

Se guardo il mio profilo di facebook adesso la metà degli amici che ho (circa 500) non vive più in Italia.

Uno dei miei primi amici che ha deciso di andarsene è stato Luca, designer di orologi e gioielli, che, dopo diversi anni passati a fare gavetta disegnando oggetti per i più famosi nomi del triveneto e non ricevendo sufficienti gratificazioni a livello professionale ha deciso di accettare l’invito di un cliente a trasferirsi a Montecarlo, città simbolo della Costa Azzurra e della ricchezza monegasca.

Ovviamente il salto dal veneto alla Costa Azzurra è stato notevole, come notevole è stato anche il culture clash tra i due luoghi, ma i vantaggi del trasferimento si sono presto fatti vedere: in poco tempo il suo stipendio è duplicato, le gratificazioni professionali pure, vive in un residence con piscina fronte mare e ha pure trovato lavoro alla sua ragazza. E scusate se è poco.

Dalla fredda Svezia ho quindi deciso di andarlo a trovare in Aprile e fortunatamente ho scoperto che grazie a holidaycheck che ci sono moltissimi hotel a prezzi decenti anche in località rinomate e considerate “V.I.P” come la Costa Azzurra.

In questa pagina ho trovato un hotel a 80 € a notte con prima colazione proprio sulla Croisette di Cannes.

Come si può vedere dalle foto il tenore di vita è abbastanza diverso da quello a cui molti di noi sono abituati ma se si prende la vita per quello che è e le ingiustizie in modo ironico allora non ci si sentirà più di tanto diversi.

Come pianificare un road trip

Ecco gli elementi da tenere in considerazione quando si programma una vacanza on the road

Qualche poeta una volta disse che il viaggio non sta nella meta ma nel percorso che si fa. E non si può che concordare con questa affermazione; lo stimolo del viaggio sta anche nelle scoperte che si fanno lungo il suo percorso, nei luoghi e nelle avventure che si vivono e che si vedono arrivando a destinazione.

Spesso però il percorso del viaggio è facilitato dall’uso dell’aereo, che collega si due punti più velocemente, ma che impedisce anche di vivere appieno la fase di transizione tra il punto di partenza e quello di arrivo.

E’ per questo che sto pensando di prendere un auto per i miei spostamenti. So benissimo che in città un auto non serve etc.. ma la sto considerando sempre di più un elemento fondamentale per riuscire a viaggiare veramente.

Mi mancano tantissimo infatti quei viaggi on the road dove si macinano migliaia di chilometri, da uno stato all’altro, sia per fare surf che per fare snowboard, oppure più semplicemente per scoprire e per vedere qualcosa che non ho ancora visto.

Sto ripensando ai lunghi viaggi della speranza che facevo con i miei amici e che partivano dalla A4 Milano- Venezia e che arrivavano fino a San Sebastian e Hossegor, nei Paesi Baschi.

Migliaia di chilometri percorsi in cerca di onde solo inseguendo una passione che a vent’anni pulsa allo stesso ritmo del proprio cuore.

Gli anni ormai sono passati ma la passione è rimasta e, nonostante non viva più nella stessa città la voglia di evadere è rimasta uguale.

Quindi il prossimo acquisto non può che essere un auto.

Prossimo viaggio: Africa

Sto studiando i dettagli della mia prossima destinazione di vacanza

E’ vero, sono da poco tornato dalle vacanze ma la prima cosa che fa ogni viaggiatore serio al ritorno da un viaggio è programmare il prossimo.

E la prossima volta mi toglierò uno sfizio che volevo togliermi da tanto tempo e cioè viaggiare in Africa. Ogni volta che mi muovo infatti mi sento sempre come se in ogni viaggio che faccio mi stia precludendo una parte del mondo lontana dalla mia realtà di bianco occidentale e che meriterebbe invece essere scoperta e approfondita.

Per questo motivo la meta ideale è l’Africa e più nello specifico sto valutando tra Tanzania, Sudafrica e Namibia. Ho ridotto la scelta a questi tre paesi sia per la loro posizione che per quello che potrebbero potenzialmente offrire.

La Tanzania mi ha sempre affascinato dal punto di vista naturalistico, ha dei parchi stupendi, spiagge da sogno ed è considerato uno dei paesi con il potenziale più alto di sviluppo dal punto di vista turistico ma allo stesso tempo è anche uno dei più poveri.

Quello che mi preme dal prossimo viaggio è soprattutto staccare dallo stile di vita europeo/occidentale in cui ho vissuto nei primi trent’anni della mia vita.

Il secondo paese prescelto è la Namibia, che offre le stesse potenzialità naturalistiche della Tanzania (natura, mare e potenzialmente surf quindi) ma si trova dalla parte opposta, affacciandosi sull’oceano atlantico.

Anche questo paese come la Tanzania offre infiniti spunti dal punto di vista dell’avventura e dei paesaggi inesplorati.

L’ultimo paese tra cui sceglierò è infine il Sudafrica, che per certi aspetti è il più “europeo” degli stati africani. Questa sarebbe la destinazione ideale per quanto riguarda il surf, con centinaia di spot di livello mondiale, una miriade di parchi tra cui scegliere per immergersi nella natura o magari fare un safari e, se si scelgono le città di Johannesburg o Città del Capo anche dei buoni spunti per la vita notturna.

Come al solito controllerò in rete prezzi, pro e contro di questi viaggi, oltre ovviamente al periodo migliore in cui andarci.

 

 

Vacanze a Fuerteventura…as usual

Ritorno all’isola dell’eterna primavera

Niente da dire, spesso il fatto di saltare le vacanze estive e posticiparle in periodi meno consueti come il mese di Novembre porta le sue soddisfazioni.

Come già successe lo scorso anno infatti anche quest’anno ho deciso di staccare la spina e andarmene a fare surf alle Canarie, stessa spiaggia, stesso mare, o meglio dire oceano e stessa isola: Fuerteventura.

La location è stata sempre la stessa, ovvero la orange surf house (ma soprattutto surf school) dei sempre gentilissimi Paolo e Sara.

Per tutti quelli che avessero voglia di fare una vacanza low budget e super divertimento nell’isola spagnola non posso far altro che consigliare di stare da loro.

E se vi venisse anche voglia di imparare a fare surf, bhè Orange è anche la migliore surf school di Fuerteventura!

Il clima è sempre perfetto tutto l’anno (a parte due giorni di pioggia su dieci giorni è sempre stato soleggiato con temperature che oscillavano tra i 25 gradi della massima e i 18 della minima, insomma un paradiso).

Capitolo surf

Le foto sparse in questa pagina si commentano da sole, le onde ci sono state tutti i giorni (non abbiamo surfato solo un paio di giorni a causa del mare troppo attivo) e la qualità degli spot è a livello europeo se non mondiale.

Unica nota dolente la quantità di gente in ogni picco. Rispetto all’anno scorso infatti quelli che sembravano degli spot super segreti dedicati solo ai local o ai veri conoscitori dell’isola sono diventati meta di tutte le surfschool di Fuerteventura. Dove prima si potevano trovare al massimo dieci persone adesso ce ne sono venti o addirittura trenta.

I local hanno delle reazioni controverse sulla vicenda: se da un lato infatti l’isola è sempre più la meta di emigranti che vogliono trasferirvisi per il suo clima e per staccare dalla vita di città è anche vero che sempre più persone iniziano a fare surf, e se qualcuno di voi ha provato e sa cosa vuol dire, sa bene che non è una passione che si lascia facilmente.

I local quindi vedono di buon occhio i soldi e l’indotto che i vacanzieri del surf portano (soprattutto in questi tempi difficili e soprattutto per la Spagna), ma allo stesso tempo si lamentano dei picchi affollati e non è raro vedere scene di discussioni in acqua.

A tal proposito la soluzione è sempre la stessa a mio avviso: gentilezza e rispetto per chi dimostra umiltà ed educazione, pugno duro invece per chi non dimostra queste qualità.

 

 

 

Andare in vacanza fidandosi di internet

Siamo sicuri che la rete sia veramente obiettiva quando si tratta di opinioni?

Abbiamo già parlato in diversi post di come internet sia la risorsa che tutti gli squattrinati come il sottoscritto utilizzano per fare qualche giorno di vacanza cercando di risparmiare il più possibile.

A seconda del tipo di vacanza che si vuole fare si può trovare una soluzione a tutti i tipi di esigenza. La domanda però è: chi ci garantisce o descrive il servizio che viene offerto?

Stavo cercando un sito che mi desse sia la possibilità di saperne di più su un ipotetica destinazione vacanziera ma che mi desse anche l’accesso ai travel-booking più sicuri e affidabili che ci sono in rete.

Se c’è una cosa che non sopporto infatti è comprare qualcosa a scatola chiusa, solamente per il prezzo conveniente. E’ infatti quando si tratta di risparmi esagerati che spesso si celano le più grosse fregature.

Ho trovato questo compromesso su zoover.it, un portale che mette a disposizione sia le recensioni dei visitatori degli alberghi o delle strutture ospitanti senza nessun tipo di censura. Le descrizioni delle location sono tutte molto dettagliate, sia quando la recensione è positiva sia quando è negativa.

Dopo aver letto le recensioni (è possibile anche consultare il meteo del luogo prescelto prima di prenotare) è possibile fare diverse comparazioni tra i prezzi delle varie strutture alberghiere tramite i principali portali che permettono il booking online di hotels.

Ovviamente le destinazioni recensite qui sono tra le più classiche per una vacanza mordi e fuggi, se invece volete provare qualcosa di più estremo e stimolante vi consiglio di provare la sezione della guida viaggi di vice magazine, che sicuramente saprà fornirvi spunti interessanti per le vostre vacanze fuori dall’ordinario.

Ciao a tutti, me ne vado a fare surf in Sardegna

Visto che in Germania il caldo non arriva meglio andarlo a trovare

Nel nord della Germania sembra proprio che l’estate non voglia arrivare. Anche in questi primi giorni di luglio le temperature non accennano a salire e la pioggia continua a farla da padrone.

Memore dei miei passati mordi e fuggi ho deciso di andarmene da qui e farmi una settimana in sardegna, sperando magari che Nettuno abbia la gentilezza di concedermi anche qualche giorno di onde.

Consultati rapidamente i siti meteo della Sardegna sono subito andato sul sito della Sardinia Ferries e ho prenotato uno dei traghetti per la Sardegna che erano in offerta nel sito.

In Sardegna ci ero già stato diverse volte grazie all’ospitalità del mio amico Ringo che, beato lui, possiede una casa vicino a Santa Teresa di Gallura.

Tutte le volte in cui sono andato nell’isola sono sempre stato fortunato e, nonostante fosse piena estate, ho sempre trovato almeno qualche giorno utile per fare surf.

Spero quindi di essere altrettanto fortunato anche stavolta e di potermi godere il caldo e il mare. Partirò nella settimana che va dal 20 al 26 agosto e quindi non preoccupatevi se non mi sentirete.

Ad essere onesti sono un pò emozionato e non so ancora che isola troverò visto che è da quattro anni che non ci vado. Sicuramente il cibo sarà un problema questa volta visto che sono diventato vegetariano e le specialità tipiche dell’isola non sono prettamente “friendly” per gli amanti degli animali.

In  ogni caso sono sicuro che la buona cucina italiana saprà sorprendermi e, male che vada, ricorrerò al mio rifugio sicuro, la pizza margherita.

 

 

Maiorca, perla dimenticata del Mediterraneo

L’isola sta tornando sempre più in auge per le vacanze estive

Probabilmente i più giovani sentendo parlare di Maiorca immaginano sì una bella isoletta nelle Baleari con tante spiaggie, sole e mare, ma molto probabilmente i ricordi legati a questa isola riporteranno ai fasti passati degli anni 70, 80 e 90, quando Maiorca era forse la principale meta di destinazione turistica del mediterraneo.

Io in primis pensavo a questo quando mi era stato proposto di andare in vacanza in quest’isola. Sicuramente sono partito con dei pregiudizi, pensando di incontrare un isola piena di vecchi e papponi.

Approfittando di un offerta trovata online su logitravel dei miei amici mi hanno convinto a fissare le mie vacanze estive a Maiorca (estive ma intelligenti, sono tornato oggi!).

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Città da vivere in Italia: Roma

La capitale è una delle città preferite dai giovani italiani

Forse finora non abbiamo dato l’impressione di apprezzare in modo particolare l’Italia (come darci torto del resto viste le recenti vicissitudini che hanno colpito il nostro paese), ma con questo post vorrei parlare di un aspetto su cui secondo me bisogna puntare e che dovrebbe costituire uno dei motivi di orgoglio della nostra penisola: Roma.

A dispetto delle denigrazioni leghiste (e qui mi fermo con le polemiche) Roma è veramente una delle perle più incantevoli che l’Italia ospita.

Non è un clichè affermare che la capitale  è un museo a cielo aperto e ogni piccolo angolo e scorcio regalano delle emozioni e delle viste incomparabili con qualsiasi altra capitale mondiale.

Anche le strutture turistiche della capitale sono da considerarsi all’altezza per quanto si voglia trovare per forza delle critiche: gli uffici informazioni sono sempre a portata di mano, disponibili e sempre con personale che parla almeno l’inglese, gli alberghi di Roma anche se magari meno ricettivi ad un pubblico più giovane e meno abbiente sono sempre impeccabili da qualsiasi punto di vista e contribuiscono a fornire a Roma quell’aura da “Dolce Vita” che si respira ancora oggi.

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Com’è difficile trovare casa in una città nuova

La ricerca di un alloggio è una delle prime preoccupazioni dei giovani che cambiano città

Il bisogno di avere un tetto è uno dei bisogni primari di qualsiasi persona. Viste le limitate risorse economiche della maggior parte dei giovani però spesso la necessità di dividere una casa o un appartamento diventa una priorità.

Internet in questo caso viene incontro a tutte le persone che offrono e cercano casa. Si spreca infatti il numero di portali che mettono in contatto persone che intendono condividere la loro casa, quelli che la cercano e chi magari la mette a disposizione per un lungo o breve periodo.

In questo caso, per quanto riguarda la realtà italiana i casi sono diversi città per città.

Visto il sovraffollamento e i prezzi del centro di Roma per esempio non è raro che molte persone decidano di optare per delle case in affitto a Roma per esempio, magari un pò più spostate dal centro, ma sicuramente più spaziose, tranquille ed economiche.

Più o meno lo stesso discorso vale per Milano in questo caso, dove si registra un aumento della domanda di case in affitto nella prima periferia, in modo da essere lontani dal caos del primo centro cittadino.

Discorso diverso vale per l’estero, dove ogni capitale o città ha spesso delle regole a sè.

Il consiglio che vale per tutti in questo caso è sempre quello di consultare i numerosi forum e blog a riguardo che ci sono in rete e, per chi invece avesse più possibilità economiche, ecco qui un interessante articolo da wired che ci dice dove è più economico comprare casa al giorno d’oggi.