Roma, eterna forever

A parte i luoghi comuni sull capitale italiana Roma rimane una delle migliori città in cui vivere

Con la scusa di una trasferta di lavoro la settimana scorsa mi sono recato a Roma, a distanza di circa 6 anni dal mio ultimo soggiorno.

Avevo molta voglia di tornare nella capitale e considero tuttora Roma come una delle poche città in cui andrei a vivere se dovessi tornare in Italia.

Certo i pro e in contro sono innumerevoli e sempre nuovi ma per certi aspetti ho notato che si sta uniformando agli standard qualitativi delle capitali del nord Europa.

Certo il trasporto dall’aeroporto al centro cittadino non è il massimo della comodità ma i 31 minuti del percorso Termini-Fiumicino con il treno navetta non hanno nulla da invidiare al trasporto di città come Parigi, Berlino o Londra come tempistiche.

Per quanto riguarda gli alloggi invece questa volta io e il mio collega abbiamo voluto skippare i soliti grandi nomi del booking online come expedia, venere e booking ma ci siamo affidati ad un operatore minore, prenotando una camera su cameredelcavaliere.com, trovando una stanza in un bellissimo B&B a Roma centro, a cinque minuti a piedi dalla stazione Termini per soli 25 € a notte (a persona ovviamente – se un prezzo è basso mi fido, ma se un prezzo è ridicolmente basso riesco a fiutare l’odore di fregatura a chilometri di distanza!).

Anche la sicurezza nei pressi della stazione devo dire è notevolmente aumentata, i controlli e la presenza di forze dell’ordine sono decisamente aumentati rispetto all’ultima volta in cui sono stato e in generale in città e nelle varie borgate si respira un aria più sicura.

Un altro punto a favore della Roma attuale è la presenza di eventi culturali come concerti e mostre. E’ stata una bella sorpresa per me scoprire il circolo degli artisti, dove ho avuto occasione di partecipare a questa serata a base di rock’n'roll con alcuni gruppi e dj locali molto validi.

 

Risorgere dalle proprie ceneri: il caso Argentina

La realtà sudamericana un esempio unico del mondo

Prendendo spunto dal film documentario orso d’oro a Berlino nel 2004 diario del saccheggio di Fernando Solanas questo weekend ho pensato di documentarmi un pò sulle varie vicissitudini dell’Argentina e di altri paesi sudamericani in materia economica.

Nel documentario si ripercorre passo per passo la vita economica dello stato sudamericano dagli anni 60 al 2001, anno dello scoppio della tragica (e ultima per ora) crisi nel paese.

La pellicola spiega come una nazione un tempo florida e produttiva sia riuscita a perdere tutta la propria competitività a causa di privatizzazioni scellerate, corruzione ed egoismo.

In alcuni passaggi ho trovato moltissime analogie con l’Italia tra le cause del crac. Un alto debito pubblico sommato ad un estrema incertezza politica (fortunatamente per noi non con le derive violente dell’Argentina) hanno fatto si che entrambi i paesi fossero stati e siano sull’orlo del collasso.

Nel caso argentino però dopo la crisi del decennio passato si sta lentamente uscendo dall’impasse che ha spinto il paese nel baratro.

Grazie agli aiuti degli altri paesi sudamericani, un graduale distacco dall’economia statunitense e dall’assenza di significativi debiti pregressi il gettito fiscale del paese può essere reinvestito nella crescita e nello sviluppo riuscendo addirittura a ripagare il debito estero.

Per questo l’unica soluzione che rimane all’Italia  è quella  di diminuire il debito pubblico e allo stesso tempo investire sulla crescita.

Un operazione certamente difficile ma sicuramente realizzabile tramite tagli ai settori più abbienti della popolazione, senza andare a colpire le fascie di reddito più a rischio.

 

Pirati e anonimi

La rete aiuta chi si ribella al potere prestabilito

Che si parli di scienza, religione, istruzione o politica da quando internet è entrata a far parte del nostro quotidiano non è più così facile prendere in giro le persone.

L’innovazione della rete ha portato alla diffusione di massa di realtà spesso scomode, ha smascherato truffe e inganni nascosti da anni, talvolta secoli di occultamenti.

Basta pensare alla disaffezione della gente per quanto riguarda la religione e, soprattutto in tempi recenti la politica.

Grazie alla rete infatti non è più necessaria una laurea o un istruzione superiore per accedere alla conoscenza e a certe nozioni; è sufficiente qualche click, un pò di ricerca e del tempo per approfondire e qualsiasi mente critica anche non istruita può informarsi su qualsiasi tipo di fatto.

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Anno nuovo vita nuova

Buoni propositi per il 2012

Come ogni inizio anno anche questo inizio 2012 è fatto di promesse e impegni che si prendono per migliorarsi rispetto all’anno prima. Il 2011 è stato per me un anno lungo, pieno di cambiamenti, novità, rivoluzioni e anche piccole soddisfazioni.

Mi sono definitivamente stabilito in una città nuova, con un lavoro nuovo e in pratica una vita nuova.

Non so cosa sarebbe successo se fossi rimasto in Italia ma di sicuro a conti fatti la scelta di andarmene è stata azzeccata.

Ci sono molti aspetti sul quale voglio impegnarmi in questo nuovo anno, ne elencherò alcuni senza ordine di importanza:

- scrivere di più in questo blog e mantenerlo più vivo.

- migliorarne i contenuti, la grafica e l’utitlità che può avere per i lettori.

- rendere di più con il lavoro ed essere sempre attivo nella ricerca di migliori opportunità.

- bere meno.

- fare più sport e impegnarmi di più con la mia nuova squadra.

- spendere meno soldi inutilmente ed iniziare a risparmiare.

- andare in cerca di una casa in cui andare ad abitare da solo.

- viaggiare di più.

- sentire più spesso gli amici lontani.

- migliorare il tedesco e iniziare a studiare una nuova lingua.

- fare un corso di grafica.

- mangiare più sano.

Bhè per il momento questi sono i principali propositi che ho in mente. Il traguardo è di realizzarne almeno la metà per poter dire che il 2012 sia stato un anno positivo, poi si sa che il destino avrà sempre l’ultima parola.

Buon anno anche a chi legge queste righe, per quanto inutile un buon augurio credo faccia sempre bene.