La rete aiuta chi si ribella al potere prestabilito
Che si parli di scienza, religione, istruzione o politica da quando internet è entrata a far parte del nostro quotidiano non è più così facile prendere in giro le persone.
L’innovazione della rete ha portato alla diffusione di massa di realtà spesso scomode, ha smascherato truffe e inganni nascosti da anni, talvolta secoli di occultamenti.
Basta pensare alla disaffezione della gente per quanto riguarda la religione e, soprattutto in tempi recenti la politica.
Grazie alla rete infatti non è più necessaria una laurea o un istruzione superiore per accedere alla conoscenza e a certe nozioni; è sufficiente qualche click, un pò di ricerca e del tempo per approfondire e qualsiasi mente critica anche non istruita può informarsi su qualsiasi tipo di fatto.
Tutta questa libertà sta segnando, a mio avviso, la morte (seppur ancora lenta a causa di un altro fenomeno che le si oppone, la gerontocrazia, l’invecchiamento della popolazione e la bassa natalità – almeno nello specifico italiano) di tutta la vecchia maniera di vedere ed interpretare il mondo, appunto dal punto di vista politico, religioso, scientifico, dell’istruzione e soprattutto economico.
Nonostante i poteri forti permangano e forse magari si siano trasferiti in nuove mani la possibilità di abbatterli e di avere una chance di urlare il proprio dissenso non è mai stata così forte.
Citando una canzone dei Lago Morto:
“Sono molti più di noi ma hanno menti pigre e corpi stanchi”.
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