Alcune osservazioni che rompono i classici luoghi comuni
Degli Italiani all’estero si è già detto di tutto e di più, e spesso, quanto più si parla come sempre, meno si capisce e spesso ci si riempie solo la bocca.
Prendo spunto per questo post da questo interessante articolo dell’inkiesta che descrive perfettamente lo stato d’animo che si prova sentendosi italiani in terra di Germania.
Lungi da me il nazionalismo o il reputarsi la nazione migliore al mondo, siamo infatti tutti consci dei nostri problemi. E io per primo sono uno che diffida di altri italiani all’estero viste le mie esperienza pregresse.
In ogni caso la maggior parte degli italiani che ho conosciuto e che ho potuto incontrare in terra di Germania (direi il 90 %) sono, a differenza degli stereotipi che si pensano in giro, persone colte, con educazione universitaria o post universitaria, umili ma non dei sempliciotti ma soprattutto persone consapevoli dei propri limiti e delle proprie capacità; in generale delle persone che hanno molto da offrire al paese dove si trovano, figuriamoci a quello che hanno lasciato.
Un altro mito che bisogna sfatare è quello della rumorosità degli Italiani, che non è affatto superiore a quella dei popoli dei paesi più a nord del nostro. Un altro tema è quello della pulizia, dove a mio avviso siamo i leader a livello mondiale. Un ultimo mito che non mi stancherò mai di contraddire è quello che ci siamo costruiti tramite dei film famosi (ma NON ITALIANI!) secondo la quale un italiano è basso e gesticola sempre.
Noto spesso poi del “razzismo” tra connazionali all’estero e devo ammettere che anche io lo ero alle prime esperienze in terra straniera. Ma poi, alla soglia dei 30 anni ho imparato che le persone vanno giudicate individualmente e che i luoghi comuni e le generalizzazioni sono a loro volta sintomo di ignoranza.