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Primo maggio a Berlino

Musica e proteste nella capitale tedesca

Anche quest’anno come ormai da tradizione si è svolta la storica manifestazione del primo maggio Berlinese, un meltin pot di musica, proteste, marce e dimostrazioni a carattere politico e non solo, che attirano in città visitatori da tutto il mondo.

Rispetto agli altri anni la manifestazione è stata relativamente pacifica, (qui altre info in italiano sulla manifestazione). Il fulcro del movimento è stato come ogni anno il quartiere di Kreuzberg. Tutte le vie del quartiere erano infatti chiuse o limitate al traffico e sulle strade sono stati allestiti diverse decine di palchi, stand gastronomici, soundsystem e bancarelle.

Per gli amanti del punkrock si sono esibiti nei palchi organizzati dallo storico bar Trinkteufel e dallo storico negozio di dischi Core Tex band internazionali del calibro di Samiam, H2O e Strife; il tutto ovviamente gratis.

Gli slogan che si sono visti inneggiavano all’antifascismo e all’anticapitalismo come dimostra l’immagine qui sotto:  Ad essere giustamente colpite anche auto di valore come Mercedes, BMW e Porsche e alcune banche.

In generale però non ci sono stati scontri significativi e la manifestazione del 2013 passerà alle cronache come una di quelle più tranquille e civili.

Anche se non colpita in modo drammatico dalla piaga della disoccupazione come alcuni paesi del sud Europa anche la Germania si trova a fare i conti con un alto tasso di disoccupazione mascherata dai cosiddetti mini-job e da contratti farsa che rendono alto il tasso di malcontento della popolazione e soprattutto dei giovani, che, come in tutti gli stati, sono i primi a pagare sulla loro pelle il delicato momento economico.

 

Scegliere la perfetta 5 porte

Una 5 porte è l’auto che cerchi? Allora come fai a scegliere quella che fa per te? Eccoti la nostra guida di un paio di minuti che ti aiuterà nel prendere una decisione.

Cos’è che rende tale una 5 porte?
Per definizione una 5 porte è una berlina a due volumi con la parte posteriore inclinata e il portellone che si apre verso l’alto. Come le station wagon e i SUV, queste automobili hanno spazi combinati per i passeggeri e per il carico.  Quindi è possibile reclinare completamente tutti o parte dei sedili, ad esclusione di quello del guidatore, per potervi caricare maggiori quantità di merci.

Tipi
Attualmente ci sono tre categorie diverse di 5 porte:
Piccole berline da città. Molto compatte, lunghe circa 3,6m; ideali per spostarsi facilmente nelle strade affollate.
Super-mini. Lunghe circa 4m; alloggiamento del carico fino a 650 litri, o anche oltre,  con tutti i sedili dei passeggeri reclinabili completamente.
5 porte berlina-saloon. Lunghezza 4,5m; capacità di carico massima fino a oltre 900 litri.

Aspetto
Le 5 porte sono sempre super pratiche. Molte sono anche eleganti.
Se vuoi una guida che dimostri una personalità dinamica, prenditi una piccola 5 porte da città con linee asciutte, arcate delle ruote alte, maniglie del portellone nascoste e dettagli espressivi come le luci posteriori posizionate in alto.
Le super-mini tendono ad avere un pochino di rifiniture in più, pur lasciando molto spazio al divertimento e alla vivacità. Con un prezzo d’acquisto leggermente più alto, potrai avere un’auto elegante con caratteristiche da far girare la testa, come i fari che si ispirano alle motociclette.
Le 5 porte berlina-saloon sono spesso quelle più sportive. Uno spettacolo per gli occhi con la loro linea aerodinamica, i fari reclinati all’indietro, i parabrezza fortemente inclinati e le linee ininterrotte del tettuccio che si inarcano all’indietro verso sottili montanti posteriori.

Interni
La maggior parte delle 5 porte ospitano comodamente fino a cinque adulti.
Le versioni piccole da città di qualità superiore offrono interni molto ordinati con comandi esattamente dove li posizioneresti tu stesso; abitacoli progettati con intelligenza, vaschette e contenitori mantengono a portata di mano tutto quanto ti serve durante il viaggio.
Le super-mini sono più spaziose, e inoltre – sui modelli di qualità superiore – offrono la possibilità di ascoltare la musica che hai sul tuo smartphone attraverso l’impianto stereo dell’auto.
Le 5 porte berlina-saloon superiori offrono un’ampia ricchezza di comfort, come l’aria condizionata e i vetri elettrici sia anteriori che posteriori. In particolare i pannelli della carrozzeria uniti molto strettamente tra loro permettono di minimizzare i livelli di rumore all’interno dell’abitacolo, l’ideale quindi quando fai e ricevi telefonate con viva voce usando il Bluetooth – un altro vantaggio offerto dalle migliori 5 porte.

Prestazioni
Le 5 porte piccole da città di solito hanno una trasmissione manuale a cinque velocità. Poche montano motori diesel, ma le versioni a benzina sono scattanti e passano da 0 a 62 miglia/ora (100 km/h) in appena 12,1 secondi o anche più velocemente.
Le super-mini di solito offrono una scelta tra cinque velocità con cambio manuale oppure trasmissione automatica a sei marce; e montano motori a benzina o motori diesel superefficienti. Quest’ultimo tipo riesce a percorrere 85 miglia/gallone (36 km/l) su strade extraurbane.
Le 5 porte berlina-saloon presentano di solito cinque velocità con cambio manuale oppure trasmissione automatica a sei marce oltre ad una scelta sulla potenza del motore. Per una forte accelerazione e un impatto minimo sull’ambiente, orientati su un modello diesel – quelli con un esaltante 1,7 litri sotto il cofano possono avere un’emissione di CO2 di appena 187 gm, o anche meno, per miglio.

Se fossi re

Cose che effettivamente farei se avessi una poltrona in una delle due camere

Che detta così, “una poltrona in una delle due camere” suona più da designer di interni che da wannabe parlamentare ma veniamo al punto: molte persone in questi giorni stanno spendendo tempo, parole e commenti sulla situazione politica italiana ma pochi, nei loro strali, indicano cosa si potrebbe fare o cosa farebbero se potessero avere potere decisionale per raddrizzare la situazione.

Dal canto mio, premettendo che mi sento un elettore di sinistra (e non centro-sinistra) ma che (come la maggior parte degli elettori in questo momento) non trova nessuna rappresentazione nelle persone delle istituzioni attuali, avrei subito una serie di proposte immediate da attuare, facendo leva soprattutto sul malcontento popolare (grillo style, ahimè) e sulla disponibilità di giornali e media al sensazionalismo.

Partendo da questi due aspetti che ovviamente sono negativi farei però dei primi passi semplici:

- riforma della legge elettorale: la legge elettorale attuale si chiama porcellum non a caso (guardate un pò chi l’ha creata), eliminando questo astruso calcolo delle maggioranze con un più semplice sistema proporzionale dove le liste sono pubbliche e indicate in anticipo. In questo modo si possono evitare quindi liste con nomi impresentabili.

- Riduzione del numero di parlamentari, degli stipendi, benefici e rimborsi elettorali: sicuramente la cifra risparmiata grazie a questi tagli è minima rispetto al deficit di cui soffre il paese ma essendo in un periodo storico in cui la popolazione ha bisogno di segnali quello della riduzione degli stipendi sarebbe comunque un messaggio positivo. Come con i bambini è più facile che facciano quello che tu fai piuttosto che quello che tu dici.

- Alleggerimento della pressione fiscale: in controtendenza con la politica del passato governo ad interim propongo una riduzione della pressione fiscale che sta sopportando il paese e che si sta riversando soprattutto sulle piccole e medie imprese, asse portante dell’economia nazionale. Il rilancio di queste ultime permetterà sicuramente un rilancio dei consumi.

- Velocizzazione e ottimizzazione delle attività giudiziarie: i processi devono durare meno e la magistratura deve essere indipendente dalle forze politiche in carica, senza subire pressioni. Le uniche pressioni che i giudici dovrebbero subire sono quelle della propria coscienza.

Questi i primi punti da cui partire nei primi mesi di mandato e da risolvere al più presto, poi, ma senza che passino in secondo piano, lo studio di strategie per migliorare l’istruzione, la ricerca e il sostegno all’inserimento nel mondo del lavoro degli under 30.

Direi che c’è proprio molto da fare.

 

Cose che non dovrebbero mai mancare in nessun armadio

Ecco una nuova rubrica dedicata alla stilosità! Tema di oggi le felpe.

Anche se mi duole ammetterlo, nella mia vita ho sempre speso un sacco per l’abbigliamento. Non per il fatto che seguissi la moda in modo ossessivo ma più che altro per una questione di stile. Che è ben diverso dalla moda.

Se dovessi scegliere tre capi di vestiario a cui non potrei mai rinunciare e che mi rappresentano a pieno direi sicuramente le sneakers, le t-shirt e le felpe.

Per quanto riguarda le sneakers ne ho già parlato in questo post, delle tshirt parlerò prossimamente mentre quello di cui volevo parlare oggi sono le felpe.

Fin da quando ero piccolo infatti ho sempre avuto una particolare predilezione per le felpe: come una tshirt ma più calde e con la possibilità avere cappuccio e tasche. Cosa si può volere di più da un capo di abbigliamento?!

Quando ero un pò più giovane (bhè non molti anni fa poi) avevo un debole per le felpe di superdry, colorate, morbide e, nella versione invernale con il pelo all’interno del cappuccio, in modo da essere usate anche senza giacca sopra (sicuramente non quando fa TROPPO freddo).

Adesso che sono un pò crescuito invece e guardo sempre sartorialist le felpe le preferisco senza stampe e il più minimali possibile, ma sempre felpe devono essere.

La scelta dei colori si riduce e l’importante non è più essere notati da tutti ma che vengano notati i piccoli particolari.

In ogni caso la mia opinione è che le persone dovrebbero vestirsi in base all’età che hanno ma soprattutto in base all’età che dimostrano.

Più patetici dei bambini piccoli vestiti da adulti infatti ci sono solo gli uomini di cinquant’anni vestiti da teenager.

I negozi più cool di Berlino

Ecco i tre negozi da non perdere se siete nella capitale tedesca

Si sa che, (tanto per sciorinare uno dei più triti e ritriti luoghi comuni), il tedesco medio non è proprio un campione in eleganza; ci sono alcuni negozi a Berlino però che contraddicono questa comune credenza e che lascierebbero a bocca aperta (e con il portafogli vuoto) anche il più severo fashion victim.

Ecco quindi i tre negozi che non potete assolutamente perdere se avete a disposizione qualche ora di shopping nella capitale tedesca:

SOTO

Come dice il nome stesso del negozio si trova a sud di Torstrasse, al numero 72 per la precisione. In vendita ci sono capi di abbigliamento esclusivamente maschile; qui gli amanti dello street style più pettinato troveranno marchi come Dries Van Noten, Norse Projects, Acne, Barbour, Illesteva, Maharishi e Our Legacy, solo per citarne alcuni. Se volete una carrellata più dettagliata non vi resta che visitare il sito. Personalmente si tratta del mio negozio preferito.

VOO

A differenza di Soto questo negozio, nominato il miglior concept store d’Europa nel 2012, tiene sia uomo che donna. Voo si trova a Kreuzberg, in Oranientrasse 24, all’interno di una corte. La superficie del negozio è ampissima, i capi sono ben disposti in due file, maschile e femminile. Oltre all’abbigliamento si possono trovare un interessante varietà di oggetti di design, libri e, ultimo ma non meno importante, un caffè (anch’esso ottimo a differenza dei normali caffè tedeschi) dove potersi schiarire le idee nel caso di acquisti importanti. I marchi qui sono più o meno gli stessi di Soto, ma anche Wood wood, Damir Doma, Kenzo, Hussein Chalayan e Henrik Vibskow tra gli altri.

TEMPORARY SHOWROOM

Situato in Kastanienallee 36 temporary showroom è sia un negozio che un distributore di marchi esclusivi come Odeur, Ubi Sunt e Wackerhaus. Nel negozio, dallo stile minimalista come i colleghi citati sopra, potete trovare anche i bellissimi accessori, zaini e borse di Sandqvist, nonchè alcuni capi di designer tedeschi come A.D. Heertz.

 

Roma, eterna forever

A parte i luoghi comuni sull capitale italiana Roma rimane una delle migliori città in cui vivere

Con la scusa di una trasferta di lavoro la settimana scorsa mi sono recato a Roma, a distanza di circa 6 anni dal mio ultimo soggiorno.

Avevo molta voglia di tornare nella capitale e considero tuttora Roma come una delle poche città in cui andrei a vivere se dovessi tornare in Italia.

Certo i pro e in contro sono innumerevoli e sempre nuovi ma per certi aspetti ho notato che si sta uniformando agli standard qualitativi delle capitali del nord Europa.

Certo il trasporto dall’aeroporto al centro cittadino non è il massimo della comodità ma i 31 minuti del percorso Termini-Fiumicino con il treno navetta non hanno nulla da invidiare al trasporto di città come Parigi, Berlino o Londra come tempistiche.

Per quanto riguarda gli alloggi invece questa volta io e il mio collega abbiamo voluto skippare i soliti grandi nomi del booking online come expedia, venere e booking ma ci siamo affidati ad un operatore minore, prenotando una camera su cameredelcavaliere.com, trovando una stanza in un bellissimo B&B a Roma centro, a cinque minuti a piedi dalla stazione Termini per soli 25 € a notte (a persona ovviamente – se un prezzo è basso mi fido, ma se un prezzo è ridicolmente basso riesco a fiutare l’odore di fregatura a chilometri di distanza!).

Anche la sicurezza nei pressi della stazione devo dire è notevolmente aumentata, i controlli e la presenza di forze dell’ordine sono decisamente aumentati rispetto all’ultima volta in cui sono stato e in generale in città e nelle varie borgate si respira un aria più sicura.

Un altro punto a favore della Roma attuale è la presenza di eventi culturali come concerti e mostre. E’ stata una bella sorpresa per me scoprire il circolo degli artisti, dove ho avuto occasione di partecipare a questa serata a base di rock’n'roll con alcuni gruppi e dj locali molto validi.

 

Risorgere dalle proprie ceneri: il caso Argentina

La realtà sudamericana un esempio unico del mondo

Prendendo spunto dal film documentario orso d’oro a Berlino nel 2004 diario del saccheggio di Fernando Solanas questo weekend ho pensato di documentarmi un pò sulle varie vicissitudini dell’Argentina e di altri paesi sudamericani in materia economica.

Nel documentario si ripercorre passo per passo la vita economica dello stato sudamericano dagli anni 60 al 2001, anno dello scoppio della tragica (e ultima per ora) crisi nel paese.

La pellicola spiega come una nazione un tempo florida e produttiva sia riuscita a perdere tutta la propria competitività a causa di privatizzazioni scellerate, corruzione ed egoismo.

In alcuni passaggi ho trovato moltissime analogie con l’Italia tra le cause del crac. Un alto debito pubblico sommato ad un estrema incertezza politica (fortunatamente per noi non con le derive violente dell’Argentina) hanno fatto si che entrambi i paesi fossero stati e siano sull’orlo del collasso.

Nel caso argentino però dopo la crisi del decennio passato si sta lentamente uscendo dall’impasse che ha spinto il paese nel baratro.

Grazie agli aiuti degli altri paesi sudamericani, un graduale distacco dall’economia statunitense e dall’assenza di significativi debiti pregressi il gettito fiscale del paese può essere reinvestito nella crescita e nello sviluppo riuscendo addirittura a ripagare il debito estero.

Per questo l’unica soluzione che rimane all’Italia  è quella  di diminuire il debito pubblico e allo stesso tempo investire sulla crescita.

Un operazione certamente difficile ma sicuramente realizzabile tramite tagli ai settori più abbienti della popolazione, senza andare a colpire le fascie di reddito più a rischio.

 

Tutti fotografi

Mai come negli anni 00 si è registrata una percentuale così alta di appassionati di fotografia

“Tutti fotografi” è il motto che un mio amico ha coniato quando ai concerti o alle gare di skate vede molte più persone con la macchina fotografica in mano che persone intente ad ascoltare o a osservare.

E’ senz’altro sotto l’occhio di tutti lo spopolare di foto che invadono tutti i media a nostra disposizione. L’introduzione di una fotografia digitale accessibile a tutti e della possibilità di fare foto con i propri telefoni cellulari ha fatto si che la fotografia diventi sempre più parte della nostra vita quotidiana e che il fatto di scattare una foto non sia più un evento speciale per immortalare qualcosa, ma un gesto quasi naturale che la maggior parte delle persone compie ogni giorno.

All rights reserved iambored.comLa maggior parte di queste foto non va nemmeno mai stampata e spesso va a riempire hard-disk e il nostro ego, convincendoci del fatto che siamo tutti fotografi ormai.

In ogni caso, grazie al progresso, la qualità delle foto è sicuramente migliorata, quindi perchè non stampare e rendere veramente indelebile e palpabile il risultato dei nostri scatti?

In internet infatti parallelamente ai blog sulla fotografia si stanno sviluppando diversi siti che danno la possibilità di raccogliere i propri click in fotolibri online. Su siti come l’appena linkato vistaprint infatti a partire da 15 euro mensili si possono stampare e ricevere direttamente a casa dei bellissimi album rilegati e con stampe ad alta qualità.

Vistaprint.it non offre però soltanto la stampa di fotolibri, ma anche la possibilità di stampare biglietti da visita, biglietti, inviti e praticamente tutte le foto che volete su qualsiasi supporto, dai cuscini, alle t-shirt alle tazze fino ai calendari.

 

Speranze, paure e pensieri pre elezioni

Comunque vada il voto che l’Italia si appresta a dare sarà una svolta storica

Alla vigilia del weekend elettorale i motivi di riflessione e di dibattito non mancano. Se da un lato la maggioranza della popolazione spera in un debacle del centro destra guidato dal pdl un buon 30% dei votanti invece molto probabilmente voterà di nuovo per l’ex premier.

Sicuramente farà bene il movimento 5 stelle, anche se è da valutare poi la tenuta del “non-partito” a livello politico e di riforme.

Incognita e potenziale vittima da pronostico favorevole invece è il Partito Democratico, che molte persone sembrano intenzionate a votare non tanto per una fede politica ma come un mancato voto al diretto avversario politico, e cioè Silvio Berlusconi.

Outsider sono il Partito di Ingroia, rivoluzione civile, e quello di Oscar Giannino, Fare, che sicuramente risentirà degli scandali che hanno colpito il loro rappresentate e candidato premier.

Una sola cosa è certa, il paese è più diviso e indeciso che mai, da una parte la voglia di cambiamento della maggior parte della popolazione e dei giovani soprattutto, dall’altra la volontà di chi è al potere e di chi ne sta usufruendo di mantenere le cose come sono, che è rappresentata da un Italia che è difficile da individuare (raramente gli elettori pdl sbandierano la loro fede politica) ma che in ogni caso continua a rappresentare ancora oggi i poteri forti che ci governano e che probabilmente continueranno a governarci.

 

Di nuovo in viaggio

Quale regalo migliore per San Valentino se non un bel weekend in una capitale straniera?

San Valentino si può considerare, a ragione, una delle feste più inutili di tutto il calendario. Snobbata anche da molti innamorati di cui San Valentino è il patrono, è comunemente considerata solamente una festa a carattere consumistico e che causa spesso critiche.

Dal mio punto di vista ogni scusa è buona per organizzare una vacanza, ovviamente low cost visti i tempi di crisi per tutti o quasi.

Diverse agenzie offrono svariate opzioni di volo + hotel dove spesso, a far bene i conti, è l’alloggio la voce più costosa della spesa.

La soluzione ideale è quella di organizzare da sè questi pacchetti weekend: diverse compagnie low cost infatti hanno preparato dei voli scontati proprio per il weekend che parte giovedì 14 Febbraio.

Stando ai sondaggi una delle mete più gettonate risulta essere Praga, che continua ad essere una delle capitali dell’est con più fascino e dai prezzi più abbordabili.

Un altra capitale che rimane intramontabile per il weekend degli innamorati è Parigi, dove nonostante la crisi molti hotel segnalano il tutto esaurito.

In ascesa risultano anche le prenotazioni per Berlino, città che da qualche anno sta riscuotendo un successo superiore addirittura a quello di Londra per quanto riguarda il richiamo di turisti low cost.

Un ultima segnalazione va fatta per quanto riguarda le misure del bagaglio a mano, molte compagnie aeree low cost infatti stanno intensificando i controlli per quanto riguarda i bagagli da cabina ed è sempre meglio informarsi prima onde evitare aumenti di costo, arrabbiature inutili ma soprattutto iniziare quella che dovrebbe essere una vacanza rilassante con il piede sbagliato.