Caos politico e ribellione

Cosa sta succedendo in Italia? Che cos’è la vera ribellione?

I fatti che stanno accadendo in Italia in questi mesi, dalla caduta del governo Berlusconi alla bomba di Bari di venerdì scorso, passando per tutto quello che è successo nel frattempo (amministrative, gambizzazioni e nuovi fidanzamenti di Belen) non possono che gettare ancor più nello sconforto le già poche speranze di chi in Italia è rimasto.

Un governo tecnico, più pacato nei toni ma sicuramente non meno aggressivo in termini di speculazioni sui cittadini rispetto al precedente sta facendo perdere la bussola ulteriormente a una popolazione già molto disorientata.

La bomba di venerdì esplosa di fronte alla scuola Morvillo dedicata alla moglie del giudice Falcone farebbe pensare al gesto isolato di un folle ma la lentezza e la poca chiarezza delle indagini potrebbero fare affiorare anche i sospetto di un goffo tentativo di false flag da perte di qualche potere occulto.

Se il capo della polizia nel discorso in onore dei 160 anni del corpo si mette a dire che il pericolo maggiore per la sicurezza del paese attualmente sono le FAI e gli anarco insurrezionalisti allora siamo messi bene.

Sembra quasi si voglia in qualche modo cercare di infangare il più possibile anche le poche certezze rimaste.

Sinceramente non so a che cosa si potrebbero aggrappare quelli che sono rimasti nel nostro paese, dove tutto sembra andare a rotoli e dove anche le piccole realtà positive vengono ammazzate sul nascere ( iddio mi perdoni per linkare un post di rolling stone).

 

Maiorca, perla dimenticata del Mediterraneo

L’isola sta tornando sempre più in auge per le vacanze estive

Probabilmente i più giovani sentendo parlare di Maiorca immaginano sì una bella isoletta nelle Baleari con tante spiaggie, sole e mare, ma molto probabilmente i ricordi legati a questa isola riporteranno ai fasti passati degli anni 70, 80 e 90, quando Maiorca era forse la principale meta di destinazione turistica del mediterraneo.

Io in primis pensavo a questo quando mi era stato proposto di andare in vacanza in quest’isola. Sicuramente sono partito con dei pregiudizi, pensando di incontrare un isola piena di vecchi e papponi.

Approfittando di un offerta trovata online su logitravel dei miei amici mi hanno convinto a fissare le mie vacanze estive a Maiorca (estive ma intelligenti, sono tornato oggi!).

Continua a leggere

Cara vecchia internet, che fine hanno fatto gli antivirus?

L’evoluzione della rete: uno sguardo al recente passato

La moda del vintage si ripercorre non solo nell’abbigliamento, ma anche nella rete. Senza che ce ne fossimo resi conto infatti internet è entrata in modo permanente nelle vite della maggior parte dei propri users almeno da quindici/sedici anni.

In Italia ovviamente il digital divide è stato ed è tuttora superiore rispetto ad altri paesi ma lo spunto per questo post è semplicemente diverso. Vi ricordate di quando mac non era diffuso come oggi e di tutti i siti che andavano di moda anche solo qualche anno fa?

Sembra passata una vita infatti da quando la preoccupazione principale degli utilizzatori di computer era quella di evitare i virus. I virus erano infatti lo spauracchio di tutti gli user poco esperti e ci si chiedeva perchè mai qualcuno dovrebbe infettarci se noi non gli abbiamo fatto nulla. Ricordo personalmente di come mi preoccupassi per il fatto che il mio computer fosse stato infettato da qualche virus, entrato probabilmente tramite qualche floppy disk o qualche mail di spam (all’epoca non sapevo nemmeno cosa fosse).

La soluzione a tutti i virus

La penicillina contro i virus del computer era all’epoca (e lo è ancora adesso, anche se probabilmente con volumi diversi) il mitico Norton Antivirus, che tutti volevano e che era ricercato come la soluzione magica a tutti i problemi di virus. All’epoca mi costò un centinaio di migliaia di lire e un anno dopo rimasi molto deluso e frustrato dal fatto che molti miei amici ne disponessero di una copia masterizzata, reperita in modo facilissimo.

I virus ovviamente esistono anche al giorno d’oggi, anche se stavolta gli hacker hanno anche agli occhi degli utenti meno esperti un movente più serio rispetto a quello del puro e semplice sadismo virtuale: l’entrare in possesso dei nostri dati personali e delle nostre password per arrivare, alla fin fine, a quello che dai preti ai politici si aspettano da noi: i nostri soldi.

I virus di oggi hanno nomi nuovi come hacking, phishing, spyware e malaware, ma l’obiettivo è sempre quello citato sopra.

Ho già parlato nell’ultimo post di rete e ho fatto una breve analisi delle opportunità che ci offre rispetto al passato, ma credo sia giusto anche citare questo interessante articolo del sole 24 ore riguardo ai rischi che la nuova internet ci fa correre.

Il virus della stupidità umana è infatti più vecchio e difficile da estirpare rispetto anche al più potente virus che possa colpire qualsiasi computer.

 

Pirati e anonimi

La rete aiuta chi si ribella al potere prestabilito

Che si parli di scienza, religione, istruzione o politica da quando internet è entrata a far parte del nostro quotidiano non è più così facile prendere in giro le persone.

L’innovazione della rete ha portato alla diffusione di massa di realtà spesso scomode, ha smascherato truffe e inganni nascosti da anni, talvolta secoli di occultamenti.

Basta pensare alla disaffezione della gente per quanto riguarda la religione e, soprattutto in tempi recenti la politica.

Grazie alla rete infatti non è più necessaria una laurea o un istruzione superiore per accedere alla conoscenza e a certe nozioni; è sufficiente qualche click, un pò di ricerca e del tempo per approfondire e qualsiasi mente critica anche non istruita può informarsi su qualsiasi tipo di fatto.

Continua a leggere

Estate indiana in Sardegna

L’isola italiana è il posto dove andare, non solo in estate

La Sardegna è sicuramente famosa come l’isola italiana più amata dai vip e dagli amanti di quello che rimane nel 2012 della dolce vita. Nonostante l’economia della regione sia in recessione, forse più che in altre regioni d’Italia, la domanda turistica per le mete balneari è stabile anche per l’estate che sta arrivando.

Per chi di voi sta pianificando un viaggio in Sardegna ci sono però dei consigli e delle riflessioni che noi di Dhomotica volevamo fare a riguardo.

La prima riguarda l’attitudine con cui si va in vacanza: mai come in Agosto a Porto Cervo è possibile notare tutte le varie tipologie di italiano medio, cioè i vari personaggi (o meglio dire macchiette) con cui il resto del mondo spesso a torto ci identifica e da cui gli italiani che vivono all’estero tentano di non assomigliare.

Lasciando da parte gli zarri e i finti ricchi che vogliono solamente fare show off nelle spiaggie cool dell’isola vorrei tessere le lodi allo spettacolo naturale che la Sardegna continua ad offrire.

Lontani dai percorsi turistici classici ci sono infatti località come Capo Mannu che sono considerati la Mecca del surf in Italia, sia per frequenza delle onde che per la loro qualità.

Abbiamo già parlato in altri post di surf e per chi delle onde non può fare a meno ma non può allo stesso tempo staccarsi troppo dal nostro paese la Sardegna rappresenta la soluzione ideale.

Con un paio d’ore di traghetto o areo si possono lasciare le grigie capitali italiane ed europee ed immergersi nelle magiche atmosfere sarde.

Oltre al surf (rimandiamo qui per ogni questione tecnica) sono assolutamente da non perdere le escursioni nei favolosi parchi dell’Isola, come quello della Maddalena o quello dell’Asinara.

 

Lasciare tutto e andare via

Voi lo fareste?

Soprattutto in tempi duri come quelli che stiamo vivendo l’idea di lasciare tutto e andare a vivere dall’altra parte del mondo passa per la testa di più di una persona. Mai come oggi giovani, ma spesso anche meno giovani, decidono di lasciare il proprio paese e partire per destinazioni spesso sconosciute e all’avventura.

Ripartire da zero si sa, è molto più facile rispetto a quando si ha qualcosa da perdere lasciando il proprio paese e, viste le prospettive che ci sono attualmente per i giovani, molto pochi hanno in realtà qualcosa a cui aggrapparsi se non la famiglia.

Ecco quindi una moltitudine di Italiani che se ne vanno in cerca di lavoro nelle località più disparate; stavolta con molti più mezzi, c’è da dire, rispetto magari a come facevano i nostri antenati all’inizio del secolo scorso.

Molte persone dapprima, come abbiamo già parlato qui, magari visitano il loro futuro paese di residenza solo per una breve vacanza, con l’intento di sondare il terreno per una futura permanenza in pianta stabile.

Molte persone spesso poi ci tornano, investendo i loro risparmi per iniziare qualcosa di personale e spesso completamente diverso dall’attività che hanno finora svolto.

A molte persone a causa della mancanza di preparazione e della competitività di questi tempi moderni va male, ma sono numerosi anche gli esempi di chi, reinventandosi, è riuscito a risorgere dalle proprie ceneri e a inserirsi in un mercato straniero.

Sicuramente la crisi che sta colpendo la maggior parte della popolazione mondiale è da considerarsi una tragedia, ma questa tragedia sta facendo anche aprire gli occhi a milioni di persone e a qualcuna di loro sta dando anche delle nuove opportunità.