L’evoluzione della rete: uno sguardo al recente passato
La moda del vintage si ripercorre non solo nell’abbigliamento, ma anche nella rete. Senza che ce ne fossimo resi conto infatti internet è entrata in modo permanente nelle vite della maggior parte dei propri users almeno da quindici/sedici anni.
In Italia ovviamente il digital divide è stato ed è tuttora superiore rispetto ad altri paesi ma lo spunto per questo post è semplicemente diverso. Vi ricordate di quando mac non era diffuso come oggi e di tutti i siti che andavano di moda anche solo qualche anno fa?
Sembra passata una vita infatti da quando la preoccupazione principale degli utilizzatori di computer era quella di evitare i virus. I virus erano infatti lo spauracchio di tutti gli user poco esperti e ci si chiedeva perchè mai qualcuno dovrebbe infettarci se noi non gli abbiamo fatto nulla. Ricordo personalmente di come mi preoccupassi per il fatto che il mio computer fosse stato infettato da qualche virus, entrato probabilmente tramite qualche floppy disk o qualche mail di spam (all’epoca non sapevo nemmeno cosa fosse).
La soluzione a tutti i virus
La penicillina contro i virus del computer era all’epoca (e lo è ancora adesso, anche se probabilmente con volumi diversi) il mitico Norton Antivirus, che tutti volevano e che era ricercato come la soluzione magica a tutti i problemi di virus. All’epoca mi costò un centinaio di migliaia di lire e un anno dopo rimasi molto deluso e frustrato dal fatto che molti miei amici ne disponessero di una copia masterizzata, reperita in modo facilissimo.
I virus ovviamente esistono anche al giorno d’oggi, anche se stavolta gli hacker hanno anche agli occhi degli utenti meno esperti un movente più serio rispetto a quello del puro e semplice sadismo virtuale: l’entrare in possesso dei nostri dati personali e delle nostre password per arrivare, alla fin fine, a quello che dai preti ai politici si aspettano da noi: i nostri soldi.
I virus di oggi hanno nomi nuovi come hacking, phishing, spyware e malaware, ma l’obiettivo è sempre quello citato sopra.
Ho già parlato nell’ultimo post di rete e ho fatto una breve analisi delle opportunità che ci offre rispetto al passato, ma credo sia giusto anche citare questo interessante articolo del sole 24 ore riguardo ai rischi che la nuova internet ci fa correre.
Il virus della stupidità umana è infatti più vecchio e difficile da estirpare rispetto anche al più potente virus che possa colpire qualsiasi computer.




